IMPLANTOLOGIA MANDIBOLARE CON ATROFIA OSSEA ASSOCIATA A PATOLOGIE MEDICHE RILEVANTI

La mancanza assoluta della cresta ossea mandibolare, impedisce il normale posizionamento della protesi totale, che sfugge  al paziente durante la masticazione e nelle articolazioni delle parole.


Il Caso :

Il paziente si presenta nel mio studio chiedendo se era possibile fermare la sua protesi nonostante la mancanza di osso, la sua età( 86 anni), e le sue diverse patologie.

Dopo un accurato esame clinico Medico Odontoiatrico, e una attenta valutazione degli ultimi esami ematochimici , delle radiografie, OPT Panoramica ,Torace, si evidenziano questi aspetti:

1) Cardiopatia Ischemica pregressa  2 IMA,  3 bypass aorto-coronarici, insufficienza di pompa cardiaca – 20%,  politerapia con Anticoagulante , Beta bloccante, Calcio Antagonisti.

2) Bronchite Cronica con  conseguente Enfisema Cronico. O2 terapia al bisogno, e Broncodilatatori.

3) Diabete tipo due in terapia con Metformina e Glipizide.

4) Dimagrimento in aumento per difficoltà masticatorie, ma non per mancanza di appetito.

Alla Radiografia Polmonare si evidenziano i segni di bronchitre cronica, torace a botte per enfisema , e discreta dilatazione dell’ombra cardiaca. Negli esami EmatoChimici si presentano alterati la Glicemia, le transaminasi, il tempo di Quick e Ptt , per terapia anticoagulante,  e la Ves.

Il Cardiologo che aveva in cura il Paziente richiedeva una soluzione protesica Odontoiatrica Urgente, ” se possibile”.

DIAGNOSI:  Trattasi di paziente ASA 3 con patologie gravi e  difficoltà di ricupero cicatriziale,  marcata trofia Mandibolare.

La Normalizzazione dei sintomi Cardiologici e Respiratori, ( nessuna fase acuta), mi orientano su un tipo di implantologia  semi invasiva,  per via Transmucosa, e un intervento in anestesia con Carbocaina 3% priva quindi di vasocostrittori, e Protossido di Azoto per via nasale. Monitoraggio pressorio, di O2 e Co2, e Cardio frequenza. Non Faccio Interrompere nessun anticoagulante.

Come si vede dalla radiografia non posso permettermi di utilizzare molto spazio mandibolare e mentoniero. Decido per utilizzare dei miniImplant da 2mm di diametro per 8 di lunghezza, inserendone  tre,  intrforaminali.

Dopo 10 giorni tolgo i punti di sutura e procedo alla ribasatura della sua vecchia Protesi, inserendo gli attacchi nella stessa.

Procedo così al carico su  i tre impianti, a 12 giorni dall’ Intervento.

Il paziente inizia subito la riabilitazione  masticatoria protesica .

Dopo  30 giorni si nota un aumento del peso di 3,5 Kg. Il Suo Cardiologo, ritiene l’intera operazione un successo clinico, per un paziente ASA 3, concordo pienamente.

Dr. Eugenio Ferrari-Gino